“Partecipiamo troppo spesso alla globalizzazione dell´indifferenza; cerchiamo invece di vivere una solidarietà globale.”
“La nostra preghiera non può ridursi ad un'ora, la domenica; è importante avere un rapporto quotidiano con il Signore.”
“Per conoscere il Signore, è importante frequentarlo: ascoltarlo in silenzio davanti al Tabernacolo, accostarsi ai Sacramenti.”
“Seguire Gesù significa condividere il suo amore misericordioso per ogni essere umano”
domenica 30 aprile 2017 - S. Sofia vergine e martire
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Caro San Francesco Ti supplico aiutami affinché la mia situazione lavorativa prenda una direzione diversa; invoco il Tuo Patrocinio affinché le forze del male non prevalgano sul male che dilaga nel mio posto di lavoro. Ti prego aiutami. silvana     •     CARISSIMO SANTO PROTEGGI E PREGA PER ME E I MIEI CARI. GRAZIE PER IL TUO AMORE SILVIO IENGO     •     Caro San Francesco ti prego di intercedere per la famiglia di nostra figlia.Aiutali a vivere con l’amore e la fede. Grazie per il tuo amore.     •     Caro San Francesco ti prego di intercedere per nostro figlio. Attraversa un periodo molto difficile. Da che non si allontani dalla fede e che possa guardare al futuro con più fiducia e serenità. Grazie per il tuo amore.     •     CARISSIMO SANTO PROTEGGI E PREGA PER ME E I MIEI CARI. GRAZIE PER IL TUO AMORE SILVIO IENGO     •     Carissimo San Francesco aiuta e proteggi nostra figlio. Attraversa un momento molto difficile della sua vita e noi con lui. Ha tanto bisogno dell’amore di Dio e di non allontanarsi dalla fede. Ti prego di intercedere per lui. GRAZIE PER IL TUO AMORE.     •     Carissimo San Francesco aiuta e proteggi nostra figlia e la sua famiglia. Fai sì che lo Spirito Santo dimori nella loro casa e che la loro unione si rafforzi sempre di più . GRAZIE PER IL TUO AMORE.     •     CARISSIMO SANTO PROTEGGI E PREGA PER ME E I MIEI CARI. GRAZIE PER IL TUO AMORE SILVIO IENGO     •     CARISSIMO SANTO PROTEGGI E PREGA PER ME E I MIEI CARI. GRAZIE PER IL TUO AMORE SILVIO IENGO     •     San Francesco, intercedi per me presso il Padre, affinchè anche io possa avere una mia famiglia
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"Vicini a ebrei, basta odio e intolleranza"

Nell´anniversario della Notte dei cristalli, Papa Francesco torna a rivolgersi al popolo ebraico. Lo fa usando l´espressione "nostri fratelli maggiori" che era stata coniata da Giovanni Paolo secondo. "Le violenze della notte tra il 9 e il 10 novembre 1938 contro gli ebrei, le sinagoghe, le abitazioni, i negozi segnarono un triste passo verso la tragedia della Shoah", ha detto Bergoglio durante l´Angelus. Ed ha aggiunto: "La memoria del passato ci aiuti a essere sempre vigilanti contro ogni forma di odio e di intolleranza".

Poi ha dedicato un passaggio del suo discorso alle Filippine, devastate dal supertifone Haiyan: "Desidero assicurare la mia vicinanza alle popolazioni delle Filippine e di quella regione, che sono state colpite da un tremendo tifone. Purtroppo le vittime sono molte e i danni enormi. Preghiamo un attimo in silenzio e cerchiamo di far giungere ad essi anche il nostro aiuto concreto".

Infine, ha trattato il tema del vita dopo la morte: "La vita che Dio ci prepara non è un semplice abbellimento di quella attuale: essa supera la nostra immaginazione, perchè Dio ci stupisce continuamente con il suo amore e con la sua misericordia". E ancora: "I risorti saranno come gli angeli, e vivranno in uno stato diverso, che ora non possiamo sperimentare e nemmeno immaginare", ha spiegato ricordando che "la vita eterna è un´altra vita, in un´altra dimensione dove, tra l´altro, non ci sarà più il matrimonio, che è legato alla nostra esistenza in questo mondo". "Nella vita eterna - ha concluso - l´alleanza fondamentale è con Gesù".

Il Papa su Twitter supera i 10 milioni di followers

Il Papa su Twitter supera i 10 milioni di followers
"Cari Follower ho saputo che siete più di 10 milioni ormai! Vi ringrazio di cuore e vi chiedo di continuare a pregare per me". Così Papa Francesco, in un tweet, ringrazia chi lo segue sul suo account @Pontifex. Account che sabato sera, poco dopo le 21.30, ha superato i 10 milioni di follower. L´account, voluto da Benedetto XVI, era stato inaugurato il 12 dicembre scorso in otto lingue.

Il 17 gennaio di quest´anno - ricorda Rdio Vaticana - è stato poi aggiunto il latino che subito ha suscitato interesse e un buon seguito. Circa 3 milioni e 300 mila i follower raggiunti dall´account il 28 febbraio scorso, giorno della fine del Pontificato di Benedetto XVI. Durante la sede vacante l´account @Pontifex è stato sospeso per essere riaperto il 17 marzo, 4 giorni giorni dopo l´elezione di Papa Francesco. Interessante - - si legge ancora sulla Radio Vaticana - il fenomeno del re-tweetting: i tweet del Papa vengono "re-tweettati", cioè rilanciati dai suoi "amici" e in questo modo, secondo un calcolo per difetto - come ha osservato Monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali - più di 60 milioni di persone ricevono il tweet del Papa che il presule definisce come una pillola di spiritualità e di speranza. La lingua più seguita è lo spagnolo con oltre 4 milioni di follower, seguita dall´inglese (oltre 3.129.000) e l´italiano (oltre 1.242.000).

Papa Francesco ha acceso la fiaccola delle Universiadi

Papa Francesco ha acceso la fiaccola delle Universiadi
Il Papa prima di giungere in piazza San Pietro per l´udienza generale, alle 9,35 ha acceso la fiaccola della 26ª Universiade, che si svolgerà in Trentino dall´11 al 21 dicembre. Progettata dal Dipartimento di ingegneria industriale della Università di Trento, la sua linea richiama un fiore di montagna. Dopo la Città del Vaticano, sarà protagonista di un Tour internazionale con tappe nelle principali università italiane.

«Trento? Certo, la città del Concilio». «A Trento? Per un Concilio?». Così il Papa ha scherzato durante la accensione della fiaccola delle Universiadi, quando il presidente del comitato organizzatore Sergio Anesi lo ha invitato a visitare il Trentino. Le battute di papa Francesco, - che alla fine ha invitato a pregare per lui aggiungendo «Ne ho bisogno», - sono riferite dagli organizzatori. Papa Francesco ha ufficialmente acceso la torcia delle Universiadi Trentino 2013 durante una breve cerimonia privata, sotto l´arco delle campane, prima dell´udienza generale del mercoledì. Poco prima delle 10 è così iniziato definitivamente il conto alla rovescia che porterà all´apertura della 26a Universiade invernale il prossimo 11 dicembre nella storica piazza Duomo di Trento, dove sorge la cattedrale che ospitò il Concilio.

Oggi pomeriggio la fiaccola verrà mostrata alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui) e allo storico ateneo romano de La Sapienza. Domani, 7 novembre, sarà ancora nella capitale: raggiungerà la Presidenza della Repubblica, la Presidenza del Consiglio, il Campidoglio e quindi alcuni Ministeri (Sviluppo Economico, Beni Culturali, Miur, Affari esteri) e le sedi del Cusi e del Coni. Nelle prossime settimane arriverà in altre città italiane ed europee, portando con sé il messaggio dell´Universiade che invita a salire verso l´alto, per conquistare con dedizione, costanza e fatica un traguardo dopo l´altro. Torino, Losanna, Pisa, Monaco, Venezia, sono alcune delle tappe del suo percorso, dove incontrerà giovani universitari e rappresentanti accademici. Farà quindi rientro a Trento per inaugurare la 26^ Universiade invernale, dopo aver attraversato le vallate trentine sedi delle competizioni.

E-cigarettes, Veronesi: «Non sono cancerogene, ma lo Stato rema contro»

E-cigarettes, Veronesi: «Non sono cancerogene, ma lo Stato rema contro»
Non è un verdetto definitivo, ma un´ulteriore conferma che le sigarette elettroniche non solo aiutano a ridurre in modo considerevole il numero delle "bionde", ma conducono anche a dire loro "addio". La recente novità risiede nel fatto che le e-cigarettes senza tabacco sembrano non avere effetti collaterali sulla salute. A ribadirlo è il direttore scientifico dell´Istituto europeo di oncologia (Ieo) Umberto Veronesi secondo cui le cosiddette Tobacco free cigarettes (Tfc) non sono cancerogene e che, grazie alla loro diffusione «potrebbero essere salvate 30 mila persone all´anno solo in Italia». La convinzione è emersa dai risultati di uno studio pilota condotto su un gruppo di 65 pazienti dell´Ieo in collaborazione con l´ospedale San Raffaele e il centro cardiologico Monzino.

Veronesi ha però lamentato l´operato del governo, ritenendolo diretto a uno scoraggiamento della diffusione della sigaretta elettronica, in seguito all´introduzione di una «incredibile tassazione del 58 per cento che ha fatto sparire molti produttori» ha dichiarato il noto oncologo. Veronesi ha dunque lanciato un appello al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin perché la tassa sia al più presto ridimensionata. Lo scienziato non ha poi nascosto che il guadagno dello Stato risiede nelle sigarette tradizionali, tanto da «lucrare su questa tragedia, ma poi è costretto a spendere ogni anno tre miliardi per curare i 50 mila tumori che si sviluppano in Italia a causa del fumo» ha proseguito Veronesi. Seondo l´oncologo bisognerebbe invece diffondere tra i fumatori l´uso di sigarette elettroniche - controllate nei loro parametri principali - anche attraverso distributori automatici.

Coordinato da Carlo Cipolla - direttore della divisione Cardiologia dell´Ieo - lo studio pilota ha analizzato gli effetti delle e-cigarettes senza nicotina su pazienti affetti da tumore al polmone o da patologie cardiache: dopo 6 mesi chi usava la e-cig, senza nicotina, ha smesso di fumare nel 60 per cento dei casi, contro la metà (32 per cento) di chi non l´ha utilizzata. Mentre chi non è riuscito a smettere ha ridotto drasticamente il numero di sigarette fumate (meno 10). Questo risultato di successo ha condotto l´Iso ad annunciare un nuovo e importante studio scientifico - della durata di un quinquennio a partire dal prossimo gennaio - su tutti gli effetti, non solo medici, ma anche psicologici della e-cigarette.

Rissa tra clan al San Raffaele, Consulta rom scrive a Pisapia: "Serve intervento urgente"

Rissa tra clan al San Raffaele, Consulta rom scrive a Pisapia:
Dopo la violenta rissa di mercoledì tra famiglie nomadi fra i corridoi dell´ospedale San Raffaele di Milano e la morte di un uomo di 49 anni, arriva una lettera aperta della Consulta Rom e Sinti, indirizzata al sindaco Giuliano Pisapia. "Due famiglie, si sono affrontate con esito tragico: un uomo è morto, un altro è ferito, molti sono finiti in carcere - scrive la Consulta -. Ci rivolgiamo a lei con rammarico profondo perché al dolore si aggiunge la considerazione che si sarebbe potuto evitare questa tragedia. Non diciamo questo per giustificare i gravissimi atti di violenza, gli autori dei quali porteranno le conseguenze previste dalla legge. In casi come questo si parla di "zingari", quindi di qualcosa che fa parte del normale bagaglio dei pregiudizi. Noi invece parliamo di persone, di uomini, donne bambini che sono a tutti gli effetti cittadini di questa città e che sono preoccupati per lo stato di abbandono, per le condizioni di degrado in cui versano e che producono situazioni di allarme sociale che non possono essere trascurate".

"Il campo di via Idro - prosegue la lettera - è un campo regolare dagli anni `80, ben inserito nella zona. Due fa la Consulta ha denunciato la situazione di grave pericolosità determinata dalla presenza violenta di un latitante, ha richiamato l´amministrazione sull´urgenza di realizzare gli interventi necessari, dal rispetto della legge all´"alleggerimento" con il trasferimento di una parte delle famiglie, a cui apparteneva la persona morta, nel Vogherese per un accordo siglato ben tre anni fa. Nulla di tutto questo è avvenuto, nel frattempo i conflitti sono esplosi: un anno fa è stata data alle fiamme l´abitazione della famiglia protagonista della tragedia di ieri e nonostante l´arresto, anche se tardivo, del latitante la sua famiglia non veniva espulsa e da allora nel campo vige un regime di enorme tensione anche per l´ingresso di comunità abusive che vengono tollerate da autorità ed ente gestore e che aggiungono tensione a tensione".

"Questa tragedia era annunciata, lo sapevamo noi, lo sapevano tutti, le associazioni di zona che pure sono intervenute più volte, gli enti gestori, gli amministratori. Adesso, dopo la tragedia, la comunità di via Idro non esiste più e anche le speranze di un intervento che ne salvi i resti sono molto deboli. Questo non è un atto d´accusa, anche noi ci sentiamo responsabili per non essere stati più convincenti nei confronti dell´amministrazione, ma è una richiesta di intervento urgente perché le situazioni precarie sono tante e, mentre auguriamo che in questo caso dietro l´abbandono non ci siano interessi per diverse destinazioni per quell´area, come pure si sente dire, ripetiamo l´appello per le altre situazioni nei campi regolari che da troppo tempo non vengono risolte: parliamo per esempio dei campi di via Martirano e di via Novara, per i quali gli interventi tuttora incompiuti risalgono alla precedente amministrazione. Anche in questi campi la tensione è alta per le soluzioni continuamente procrastinate e per condizioni di vita che precipitano sempre più in basso".

"Signor sindaco - si legge nella missiva -, ci rivolgiamo a lei, perché questa tragedia non rimanga catalogata tra i normali fatti di cronaca della nostra città, ma perché aiuti tutti noi ad affrontare i problemi delle nostre comunità con lo stesso impegno, lo stesso spirito solidale e con la stessa disponibilità alla partecipazione che meritano tutti i cittadini, qualunque sia la loro etnia. Con questo spirito le chiediamo un incontro per affrontare il quadro di una situazione che va affrontata con urgenza per stabilire situazioni di serenità in ogni comunità, condizione per un vero inserimento sociale".

Letta chiude il capitolo Imu "La seconda rata non si paga"

Letta chiude il capitolo Imu
Niente seconda rata, ma la copertura non è semplice. Letta spazza via i dubbi sull´Imu: la cancellazione, dice, è già assunta. Il premier parla in conferenza stampa dopo il Cdm, che, tra le altre cose, ha iniziato l´esame del collegato ambiente alla legge di stabilità. È un provvedimento, ha spiegato, «pieno di molte e importanti normative che servono a semplificare e a dare nuova protezione. È un obbiettivo molto importante, ci siamo presi dei giorni per sciogliere alcuni nodi e la prossima settimana verrà approvato».

Letta si dice allibito dal corto circuito che si è creato dopo la battuta in Irlanda sulle «balls of steel». «Sulle note vicende dell´acciaio ho letto profluvi di articoli su cosa avrei voluto dire per una frase che non ho mai detto», spiega. «Non c´è da parte mia nessun cambio di passo o volontà strategica - dice, confermando un problema di traduzione di una frase idiomatica - rassicuro chi ha deciso di occuparsi di questo tema».

L´ipotesi che si dovesse pagare la seconda rata Imu «non era mai stata messa in discussione, come ha detto il presidente del Consiglio», ha affermato il ministro per le infrastrutture, Maurizio Lupi. «Stiamo ora lavorando sulle coperture - ha aggiunto - che arriveranno con il decreto che abroga anche la seconda rata. Noi non ne avevamo mai dubitato, ma siccome erano nate polemiche lo abbiamo ribadito».«La cosa peggiore per un governo - ha aggiunto - è quella di dire una cosa, non con un semplice annuncio ma formalmente, e poi non farla». Alla domanda se il ministri «polisti» fossero soddisfatti, Lupi ha replicato: «Sì, noi polisti siamo soddisfatti».

Ma sulle coperture polemiche non mancano. «Ci auguriamo davvero che il governo abbia allo studio altre ipotesi, perché se dovesse adottare le coperture ipotizzate in queste ore per la cancellazione della seconda rata Imu (l´aumento dal 20 al 22% dell´aliquota sulle cosiddette «rendite finanziarie», cioè sul risparmio frutto di reddito già tassato, e maggiori acconti Ires a carico delle imprese), avremmo la conferma che tutta la vicenda Imu è stata in questi mesi confezionata ad arte per diventare una gigantesca trappola ai danni del Pdl e una presa per i fondelli degli italiani», afferma Daniele Capezzone, presidente della commissione Finanze della Camera.

10/11/2013 63ª Giornata nazionale del Ringraziamento

10/11/2013 63ª Giornata nazionale del Ringraziamento
Commissione Episcopale per il problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace
Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro

Concattedrale di San Marco
Piazza San Marco, 8 - 33170 Pordenone

Ore 9.30 Ringraziare insieme
Attività comuni delle Associazioni (Piazza S. Marco e Corso Vitt. Emanuele II)

Ore 11.00 Celebrazione Eucaristica
Presiede S.E. Mons. Giuseppe Pellegrini
(la S. Messa sarà trasmessa in diretta su RAI1)

Ore 12.00 Angelus
Benedizione degli agricoltori e delle macchine agricole sul sagrato

Ore 12.30 Continuiamo a ringraziare insieme
Attività comuni delle Associazioni (Piazza S. Marco e Corso Vitt. Emanuele II)

22/11/2013 Gruppo "Custodia del creato"

22/11/2013 Gruppo
Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro
Servizio Nazionale per il progetto culturale

Il Gruppo di lavoro "Custodia del creato" si riunirà il giorno venerdì 22 novembre 2013 dalle ore 10.30 alle ore 15.30 presso la sede della CEI di Via Aurelia 468 - Roma (Piano terra - Sala S. Francesco).

Ordine del giorno:
- Saluto di mons. Fabiano Longoni direttore dell´UNPSL
- Valutazione della Giornata per la Custodia del Creato 2013
- Proposte ed indicazioni per le attività 2013-14
- Proposte e suggerimenti per il Messaggio per la Giornata del Creato 2014

Luogo dell´appuntamento:
CEI
Via Aurelia, 468
Roma

26/11/2013 28° Corso di formazione nazionale del Progetto Policoro

26/11/2013 28° Corso di formazione nazionale del Progetto Policoro
Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro
Caritas Italiana
Servizio Nazionale per la pastorale giovanile

Dal 26 novembre al 1° dicembre 2013 ci ritroveremo ad Assisi per il 28° Corso di Formazione nazionale del Progetto Policoro.

Il modulo formativo è riservato a tutti i Borsisti ed Animatori in carica per l´anno 2014 e agli Animatori che finiscono il loro mandato nel 2013. Inoltre, per i giorni 26 e 27 novembre, sono invitati i Direttori diocesani delle tre pastorali promotrici del Progetto e i Tutor provenienti dalle Diocesi che aderiscono a partire dal 2014, oltre a coloro che hanno ricevuto la nomina nel corso del 2013.

Luogo dell´appuntamento:
Domus Pacis Assisi
Piazza Porziuncola, 1
Santa Maria degli Angeli - Assisi Perugia

Anatema del Papa contro la «dea tangente»: «La corruzione toglie la dignità»

Anatema del Papa contro la «dea tangente»:  «La corruzione toglie la dignità»
Anatema di papa Francesco contro la «dea tangente». La corruzione, denuncia il Pontefice, «toglie dignità. E questo è un peccato grave». Queste le parole pronunciate da Bergoglio durante la quotidiana messa nella Casa Santa Marta , nella quale il Papa prega per i tanti giovani che ricevono il «pane sporco» vale a dire i guadagni frutto di tangente e corruzione. «Perché si incomincia forse con una piccola bustarella - dice ancora Bergoglio - ma è come la droga, eh».

«Forse oggi - dice il Pontefice nel corso dell´omelia - ci farà bene pregare per tanti bambini e ragazzi che ricevono dai loro genitori pane sporco: anche questi sono affamati, sono affamati di dignità! Pregare perché il Signore cambi il cuore di questi devoti della dea tangente e se ne accorgano che la dignità viene dal lavoro degno, dal lavoro onesto, dal lavoro di ogni giorno e non da queste strade più facili che alla fine ti tolgono tutto».

Il Papa per spiegare il suo messaggio ricorre al personaggio evangelico dell´amministratore disonesto: «L´abitudine della tangente è un´abitudine mondana e fortemente peccatrice. È un´abitudine che non viene da Dio», dice il Pontefice. «Dio - ha ricordato - ci ha comandato di portare il pane a casa col nostro lavoro onesto! E quest´uomo, amministratore, lo portava, ma come? Dava da mangiare ai suoi figli pane sporco! E i suoi figli, forse educati in collegi costosi, forse cresciuti in ambienti colti, avevano ricevuto dal loro papà come pasto sporcizia, perché il loro papà, portando pane sporco a casa, aveva perso la dignità!».

Un altro concetto affrontato dal Papa è quello della «furbizia». «Nella parabola - dice Bergoglio- il padrone loda l´amministratore disonesto per la sua furbizia». «Ma - ha aggiunto - se c´è una `furbizia mondana´ c´è anche una furbizia cristiana, di fare le cose un po´ svelte, non con lo spirito del mondo», ma onestamente.

Il Papa mette in guardia però dalle generalizzazioni. «Attenzione - ci tiene a sottolineare il Papa - gli amministratori non sono tutti così. «Qualcuno di voi potrà dire: `Ma, questo uomo ha fatto quello che fanno tutti!´. Ma tutti, no! Alcuni amministratori, amministratori di aziende, amministratori pubblici; alcuni amministratori del Governo...». Per il Papa infatti «forse non sono tanti» i corrotti; anche se il fenomeno è diffuso e in fondo abbastanza accettato socialmente». Infatti, ha osservato Francesco, «è un po´ quell´atteggiamento della strada più breve, più comoda per guadagnarsi la vita».
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